Quinta vittoria consecutiva in campionato, la settima se si considera anche la Champions. La Roma non si ferma piu', anche quando sembra tornare di colpo nel baratro. Perche' il 3-2 sul Cagliari, in rimonta, e' sofferto ed arriva solo allo scadere con Vucinic, fischiato nella ripresa ma decisivo nel finale.
All'inizio il Cagliari concede alla Roma solo il palo di Vucinic, ma quando la squadra di Spalletti comincia ad alzare il suo baricentro, gli spazi per i sardi diminuiscono e contemporaneamente aumentano i pericoli. Li porta sempre Vucinic senza però preoccupare più di tanto Marchetti. Il montenegrino è più preciso come uomo assist e al 39' serve a Totti la palla che il capitano, di esterno sinistro, trasforma nell'1-0.
Nella ripresa, un problema all'adduttore destro costringe Spalletti a lasciare negli spogliatoi Juan, al suo posto Panucci. Ciò nonostante la difesa giallorossa torna a subire gol dopo quattro giornate di digiuno. Al 13', con una grande punizione sotto l'incrocio dei pali, Daniele Conti che fa gelare il sangue a papà Bruno. Si infiamma la partita. Spalletti si gioca la carta Menez (per Julio Baptista) ma in contropiede la Roma subisce il secondo gol con Jeda (24'). Una rovesciata di Perrotta su assist di Totti (sporcato da Lopez) rimette i giallorossi in partita alla mezzora. Spalletti getta nella mischia anche Montella, chiudendo con quattro punte in campo. Totti al 39' trova la parte alta della traversa, Perrotta sbaglia di poco la mira da fuori area al 43' e due minuti dopo Vucinic fa esplodere l'Olimpico coronando un'azione di Menez. Il montenegrino si toglie maglia e pantaloncini prima di esultare sotto la curva Sud.