Inter e Roma si sono date battaglia per novanta minuti, con gol a ripetizione ed emozioni sino all'ultimo. Alla fine pero' il risultato e' pari, 3 a 3, e forse sta piu' stretto ai giallorossi che ai nerazzurri, che ora vedono ridursi di due lunghezze il vantaggio sulla Juventus, indietro di sette lunghezze. I giallorossi invece restano al sesto posto, dietro al Genoa, con 44 punti. La Roma, priva di Totti, aveva infatti chiuso il primo tempo sul 2 a 0, andando in gol con De Rossi, di testa, e quindi con Riise, dopo un'incursione sulla sinistra che lo portava davanti a Julio Cesar. Poi nella ripresa era stato Balotelli nei primi minuti a ridurre le distanze di piatto, rilanciando l'Inter, a sua volta priva di Ibrahimovic. Ma La Roma di Spalletti continuava a macinare gioco e trovava nuovamente il doppio vantaggio al dodicesimo con Brighi che in uscita metteva all'angolo destro di Julio Cesar dopo aver ricevuto da Julio Batpista che aveva rubato palla a Vieira e saltato Cambiasso. Sembrava fatta per i giallorossi ma al 18mo Balotelli, al termine di un'azione personale, finiva per terra dopo un contatto - che non c'era assolutamente - con De Rossi. Calcio di rigore che lo stesso Balotelli realizzava, rendendosi poi protagonista di un gesto poco simpatico nei confronti dei tifosi romanisti che erano proprio oltre la porta difesa da Doni: l'indice alla bocca per zittirli e poi la linguaccia, due volte. L'Inter ci credeva nel pari e alla fine il 3 a 3 arrivava con uno stacco imperioso di testa di Crespo su cross di Figo. Poi ancora emozioni da una parte e dall'altra, ma i gol si fermavano qui. L'Inter e Mourinho tirano un sospiro di sollievo, mentre la Roma e Spalletti - che aveva schierato un ritrovato Panucci - lasciano San Siro con l'amaro in
